Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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news 6 marzo 2004
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Ridateci il nostro Cosenza!

Abbiamo deciso di partecipare attivamente alla manifestazione di Roma del 25 Marzo perché è nostro diritto-dovere chiedere giustizia e riprenderci ciò che amaramente ci hanno tolto.
Molti penseranno che andare a Roma significherebbe andare a difendere chi ci ha portato in questa situazione paradossale. Non è così: il Cosenza è della città, dei suoi tifosi, degli ultrà. Non siamo tifosi dei presidenti, non siamo tifosi di nessuno, siamo ultrà del Cosenza, sosteniamo ovunque i nostri colori e non ci facciamo pagare da nessuno.
Abbiamo subito un’ingiustizia, una delle tante in questo calcio dei padroni, degli imbrogli politici-economici visti e rivisti ma sempre ben camuffati.
Ci hanno tolto la cosa più bella che avevamo.E’ stata colpa di tutti, nessuno escluso. Ci ha rovinato Pagliuso, e questo lo sappiamo bene. Ma poi cosa è successo? Questo forse pochi lo sanno e purtroppo non lo sappiamo nemmeno noi. Sta di fatto che quella che doveva essere la rinascita del calcio a Cosenza, si è rivelata un totale fallimento. Inutile nascondere che c’entra anche la politica e i suoi accordi di comodo. Abbiamo dato fiducia al Sindaco ma solo oggi possiamo dire di avere sbagliato, ma sbagliare è umano. Abbiamo fatto troppo poco per difendere quel patrimonio che apparteneva alla nostra storia e da ora in poi faremo di tutto per riprendercelo.
Parteciperemo con rabbia e passione a tutte le manifestazioni a favore della rinascita reale del calcio a Cosenza sicuri di trovare forme unitarie di protesta con tutti i gruppi e il resto della curva.
Partiremo a Roma autonomamente rifiutando ogni tipo di strumentalizzazione e senza i contributi di nessuno, come abbiamo sempre fatto in questi anni di innumerevoli trasferte in giro per l’Italia.
Saremo però uniti con chi verrà a manifestare, non per farsi della pubblicità gratuita, ma perché veramente tiene alle sorti del Cosenza, dei suoi colori.
Siamo ultrà, non siamo servi di nessuno.

Rebel Fans kaos cult 1995

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