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Questa
nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico
quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza,
zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via
internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro
giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni,
la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per
l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide
con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media
e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una
valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che
finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando
le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi
racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella
mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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Ridateci
il nostro Cosenza!
Abbiamo
deciso di partecipare attivamente alla manifestazione di Roma del
25 Marzo perché è nostro diritto-dovere chiedere giustizia
e riprenderci ciò che amaramente ci hanno tolto.
Molti penseranno che andare a Roma significherebbe andare a difendere
chi ci ha portato in questa situazione paradossale. Non è
così: il Cosenza è della città, dei suoi tifosi,
degli ultrà. Non siamo tifosi dei presidenti, non siamo tifosi
di nessuno, siamo ultrà del Cosenza, sosteniamo ovunque i
nostri colori e non ci facciamo pagare da nessuno.
Abbiamo subito uningiustizia, una delle tante in questo calcio
dei padroni, degli imbrogli politici-economici visti e rivisti ma
sempre ben camuffati.
Ci hanno tolto la cosa più bella che avevamo.E stata
colpa di tutti, nessuno escluso. Ci ha rovinato Pagliuso, e questo
lo sappiamo bene. Ma poi cosa è successo? Questo forse pochi
lo sanno e purtroppo non lo sappiamo nemmeno noi. Sta di fatto che
quella che doveva essere la rinascita del calcio a Cosenza, si è
rivelata un totale fallimento. Inutile nascondere che centra
anche la politica e i suoi accordi di comodo. Abbiamo dato fiducia
al Sindaco ma solo oggi possiamo dire di avere sbagliato, ma sbagliare
è umano. Abbiamo fatto troppo poco per difendere quel patrimonio
che apparteneva alla nostra storia e da ora in poi faremo di tutto
per riprendercelo.
Parteciperemo con rabbia e passione a tutte le manifestazioni a
favore della rinascita reale del calcio a Cosenza sicuri di trovare
forme unitarie di protesta con tutti i gruppi e il resto della curva.
Partiremo a Roma autonomamente rifiutando ogni tipo di strumentalizzazione
e senza i contributi di nessuno, come abbiamo sempre fatto in questi
anni di innumerevoli trasferte in giro per lItalia.
Saremo però uniti con chi verrà a manifestare, non
per farsi della pubblicità gratuita, ma perché veramente
tiene alle sorti del Cosenza, dei suoi colori.
Siamo ultrà, non siamo servi di nessuno.
Rebel
Fans kaos cult 1995
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