EDITORIALE
Non è mai facile scrivere qualcosa dopo Claudio, con la sua penna “facile” e le sue disamine sempre lineari ed esaustive e non è facile scrivere qualcosa su questa merda di partita di oggi.
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15/01/2006
n° 1 del 15/01/2006
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Sperando che sia l’annata buona
È trascorso un anno che induce alla profonda riflessione tutti i tifosi del Lupo; il 2005 era cominciato con un campionato che per la prima volta nella storia vedeva impegnate due squadre col nome Cosenza, per di più in serie D, categoria che nulla c’entra col blasone del vessillo rossoblu.
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15/01/2006
n° 1 del 15/01/2006
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Sono sincero. Avrei voluto iniziare questo mio articolo con un titolo molto più provocatorio, ma per rispetto di chi ad Eboli e ci ha rimesso qualcosa, non l’ho fatto.
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15/01/2006
n° 1 del 15/01/2006
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Dopo l’emplein (21-22-23 ottobre) della Sagra del vino di Donnici, tradizionale appuntamento giunto alla Venticinquesima edizione che offusca cervelli e fegati dei cosentini, lunedì 24 il risveglio dalla chiarenza è stato molto traumatico in quanto a quindici ragazzi sono state notificate le diffide per i fatti di Eboli.
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15/01/2006
n° 1 del 15/01/2006
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La giornata “tipo” di un Ultrà del Cosenza
Sono le 10.45 di domenica mattina. Il ritrovo è al bar rossoblu, si prende un caffè, ci dirigiamo all’interno dello stadio per attaccare i nostri striscioni. Come al solito all’appuntamento a trovarci siamo in pochi: io, Gianni, Mirkuzzu, Peppino, Danilo, Ugo.
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15/01/2006
n° 1 del 15/01/2006
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Un treno carico-carico di manganelli
Noi cosentini conosciamo benissimo lo stato comatoso in cui versa la democrazia italiana. In giro per gli stadi e per le strade d’Italia abbiamo più volte provato l’intransigenza dello stato nei confronti dei “dissidenti” (categoria che va dai frati comboniani agli ultrà).
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15/01/2006
n° 1 del 15/01/2006
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Ci sono artisti che dedicano tutta la loro vita a fare musica con passione, professionalità e sopratutto tanta umiltà. E proprio questo basso profilo non li fa assurgere agli onori della cronaca, con il rischio poi che ci si dimentica di loro e sopratutto ci si dimentica dei loro meriti.
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15/01/2006
n° 1 del 15/01/2006
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